Gli abitanti delle città di tutta Europa si stanno abituando all’aria pulita.
I sondaggi di 21 città di sei paesi europei mostrano una chiara maggioranza a favore di misure volte a prevenire il ritorno ai livelli pre-pandemici di inquinamento atmosferico. Vi è un forte sostegno per le nuove zone a zero emissioni, vietando le auto dalle aree urbane e mantenendo gli spazi stradali per piste ciclabili e percorsi pedonali attuati durante la crisi sanitaria.
Quello che emerge dai dati è che l’Italia si attesta come primo paese a favore di una riduzione degli inquinanti, segno che gli italiani hanno apprezzato l’aumento della qualità dell’aria nel periodo di lockdown e che sono consapevoli di quanto incidano le tematiche ambientali nel miglioramento dei livelli di qualità della vita.

Agli abitanti delle città è stato chiesto se fossero d’accordo sul fatto che le città dovevano agire per ridurre l’inquinamento atmosferico riservando più spazio pubblico a piedi, in bicicletta e ai trasporti pubblici.
Secondo i dati, il 68% di 7.545 intervistati in un sondaggio YouGov condotto per le ONG Trasporti e ambiente e l’Alleanza europea per la salute pubblica ha dichiarato di voler vedere le politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico – comprese le restrizioni sull’accesso delle auto ai centri urbani – mantenute in posto.
Il sondaggio copre le principali città di Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e area metropolitana di Bruxelles ed è stato condotto tra il 14 e il 21 maggio.